La tracciabilità di un prodotto inizia così:
La prima cosa che facciamo quando iniziamo un percorso di tracciabilità all'interno della nostra filiera controllata è selezionare le varietà di semi che intendiamo coltivare. Ogni varietà è contraddistinta da un codice, il quale ci servirà per identificarla e associarla al campo d’origine.
Continua durante la coltivazione…
La coltivazione viene seguita passo dopo passo da tecnici agronomici, i quali si assicurano che venga applicato lo standard Global-GAP per la certificazione internazionale delle Buone Pratiche Agricole (Good Agricultural Practices) e il Disciplinare di lotta integrata della Regione Emilia Romagna.
Essi insieme garantiscono: un disciplinare normativo sull’utilizzo di prodotti chimici, attenzioni specifiche per la protezione ambientale, la massima cura degli aspetti igienici nella manipolazione dei prodotti alimentari, la salute e la sicurezza dei lavoratori. In questo modo garantiamo che durante coltivazione dei nostri prodotti vengano applicate tutte le norme per la salvaguardia del consumatore.
Prosegue con la raccolta e la consegna
Prima di procedere alla succesiva fase della nostra filiera controllata, la raccolta, esaminiamo a campione tutta la materia prima, in questo modo ci assicuriamo che in nessuno dei nostri prodotti siano presenti tracce di sostanze nocive. Una volta trasportati fino a noi, gli ortaggi vengono subito identificati in base al campo d’origine e alla varietà della coltura, e prima di passare alla lavorazione vengono sottoposti ad un ulteriore controllo qualità.
Fino al confezionamento e alla tavola...
Tutti gli imballi primari che arrivano in stabilimento sono a loro volta tracciati. Ogni confezione riporta un codice, il quale poi viene collegato al lotto di produzione e al prodotto finito. Ora la tracciabilità del prodotto è finalmente completa; dal campo alla tavola attraversando l'intera filiera controllata alimentare.